Kenty

21
Apr

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FILO DIRETTO DALLE FAVELAS: STORIE DI MANI E DI TERRA

Da 25 anni la Kenty di  Bergamo lavora con gruppi di artigiani collocati in aree del mondo fortemente disagiate come  le favelas  sorte sul deserto che circonda la città di Lima in Perù.                                       L’idea è di creare una comunicazione tra produttori artigianali che vivono ai margini del mondo e realtà capaci di acquisire e apprezzare i loro prodotti.

Una  scommessa nata  durante anni di volontariato in Sudamerica all’interno di progetti di cooperazione che avevano due grandi limiti: venivano dall’esterno senza tenere in sufficiente considerazione il tessuto locale e una volta conclusi, faticavano a camminare con le loro gambe. Ci siamo guardati intorno e ci siamo resi conto che molti  avevano  grandi abilità manuali e svolgevano tradizionalmente attività artigianali con i materiali a disposizione: la terra, il legno, la lana. La gente produceva cose bellissime e lo faceva con gioia e orgoglio perché attraverso quelle abilità trasmetteva la propria storia, raccontava il passato e il presente. Produrre artigianato era anche un modo di rinforzare i legami familiari e territoriali, era un modo di condividere  e comunicare, era un modo per non perdersi e per non perdere la speranza. Eravamo in Perù e in uno dei suoi momenti più oscuri. I contadini delle Ande fuggivano dalle montagne e si accampavano sul deserto alle porte della capitale. Non sarebbe più stato possibile coltivare ed allevare.  Restava solo la possibilità  di provare a ricominciare da zero con pochissime risorse a disposizione. Circondati di terra arida hanno ricominciato a produrre oggetti fatti di quella stessa terra. Noi abbiamo semplicemente aiutato gli artigiani ad organizzarsi e a rendere il loro lavoro un mezzo efficace  per migliorare le proprie condizioni di vita, decidendo di non dimenticare la propria storia e le proprie origini. È stato un cammino lungo e difficile. Oggi  su quel deserto sono cresciute case, scuole e centri di salute. Il nostro sguardo occidentale sarebbe forse inclemente con quartieri dove le abitazioni  sono  brutte e senza intonaco, dove molte strade sono senza asfalto  e si arrampicano su improbabili  colline di sassi ma ogni anno le cose migliorano. Le cooperative e le microimprese si rinforzano, stanno imparando ad organizzarsi e a programmare, gli artigiani hanno voglia di imparare e partecipano attivamente  ai corsi di formazione, si confrontano, si associano, collaborano tra loro  e sono attivi sul  territorio consentendo il miglioramento della qualità dei servizi.

Oggi il  nostro progetto è molto  cresciuto. Solo in Perù riguarda  tutta la regione di Lima, va da Chorrillo a Comas, da San Juan de Lurigancho a Vitarte, da Puente Piedra a Villa el Salvador.  Lavoriamo con 300 unità produttive che comprendono imprese familiari, cooperative di giovani e microimprese. In Perù produciamo una bellissima collezione di presepi che ogni anno si rinnova ma anche portacandela, animali in ceramica e oggetti decorativi. Tutti gli artigiani arrivano da famiglie andine che hanno conosciuto il dolore della morte violenta e dei “desaparecidos”. Ma sono persone forti ed orgogliose: con grande dignità si stanno costruendo il futuro.

Abbiamo cercato altre realtà, altre storie di artigiani e lavoro manuale. Le abbiamo trovate nel nord dell’Ecuador tra gli indigeni Otavalo, nelle isole Indonesiane e nelle bellissime montagne Thailandesi. Abbiamo cominciato a lavorare con i materiali riciclati locali e creato portafoto di carta, lampade artistiche e oggetti strani  come i  tavoli assemblati con vecchie biciclette,  portachiavi di piccoli animali in stoffa creati con gli scarti  di seta e cotone delle sartorie di ChangMai  o collezioni  di collane meravigliose.

Il  fatto a mano è l’armonioso gioco tra le mani, la testa e il cuore di un uomo e  necessita  delle sue migliori qualità: la pazienza, la solidarietà, la tenacia, la dedizione e l’amore per il bello. Il fatto a mano è un libro di storie incantate dal linguaggio universale.                                                                       

 

Per informazioni:

info@kenty.it

3480007954

 

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